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23. Makedonia is going on

Alma

- Sì, quando mia figlia faceva l’asilo…-, Alma lo guarda stupita, -... prima voglio raccontarle di quella volta, ti ricordi?!, sei tornata a casa piangendo, erano pochi giorni che andavi a quella scuola… - Alma realizza e prosegue il racconto. L’avevano iscritta alla scuola in prevalenza roma di Trizla 2, comprensiva di materna elementari e medie. Una volta Alma stava disegnando attorno ad un banco con altri suoi compagni casualmente tutti macedoni, la maestra si avvicinò e la invitò a proseguire il lavoro con gli altri bambini roma. Da quel giorno, disse, i gruppi di lavoro dovevano essere formati da persone della stessa etnia, nel caso specifico Roma con Roma, Macedoni con Macedoni, Turchi con Turchi. Andò in quella scuola soltanto tre settimane,  si assentò per malattia e smise di frequentare.  

- Lei non voleva più tornarci e noi l’abbiamo assecondata. -, chiarisce Mevlut. Mia figlia venne iscritta alle elementari in una scuola del centro, frequentata in prevalenza da macedoni, nella convinzione che confondendosi con gli altri avrebbe trovato un accoglienza migliore. Alma lo interrompe e gli racconta di quando in quinta elementare la maestra l’aveva costretta a scegliere la lingua  russa al posto dell’inglese da lei preferita. Aveva addotto come scusa che Alma in quanto roma avrebbe sicuramente avuto delle difficoltà enormi ad imparare una lingua così lontana dalla sua lingua madre, il romanes, che Alma, come i suoi genitori, non conosceva affatto.

 - E poi è andata al liceo anche se le sue maestre le avevano consigliato di fare la scuola tecnica. Ma io volevo che andasse all’università…-

Comincia a raccontare nei minimi dettagli una storia che non sembra così lontana.

Subito dopo che sua figlia gli confidò cosa stava accadendo al suo ginnasio decise di andarci. Voleva sapere perché non riuscisse a raggiungere dei risultati sebbene studiasse più del necessario, ed andò dal professore responsabile didattico della classe della figlia. – Alma deve imparare -, gli rispose, – non è qui il suo posto! - Era il giorno della sua ora di lezione e non si fece scrupolo di rispondere davanti a tutta la classe compreso Alma.

Mevlut cerca di esprimere la sua amarezza e frustrazione. Non poteva certo mettersi ad urlare davanti a tutta la classe, mantenne la calma, disse che sua figlia ce la stava mettendo tutta, ma appena udita l’ultima chiosa del professore uscì sbattendo la porta. Si rivolse allora direttamente al preside che lo riconobbe a prima vista. Non sapeva che sua figlia frequentasse la sua scuola e trovò inspiegabile che la stessa non avesse mai detto chi fosse suo padre. Tutto si risolse con un “non si preoccupi tutto si aggiusterà per il meglio! Sono davvero desolato.“ (sesta parte

Pubblicato il 8/10/2006 alle 16.26 nella rubrica Macedonia.

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